...Sant'Ambrogio di Valpolicella e Gargagnago


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Poche decine di chilometri a nord di Verona si trovano le colline moreniche che formano i primi rilievi del grande arco alpino. Queste colline offrivano alle difese tedesche un vantaggioso riparo naturale, tanto da prevedere una linea difensiva poco a nord della Linea Adige che si estendeva ai bordi di questi rilievi: la Linea Alpina.

Sebbene gli eventi della guerra non avessero permesso un completo sviluppo delle fortificazioni di questa linea, alcune tracce dei rifugi sono ancora presenti.

Sant'Ambrogio di Valpolicella: sfruttando i pendii delle colline, si possono incontrare numerose caverne scavate dai tedeschi ed utilizzate come rifugio per i vicini centri di comando. Come spesso avvenne, gli stessi rifugi vennero utilizzati anche dalla popolazione locale per lo stesso scopo.

Le foto riportate qui sotto mostrano alcuni di questi rifugi scavati nella zona di Sant'Ambrogio di Valpolicella, nei pressi di via Sengio, alle spalle del Municipio.

In particolare in questa zona possiamo notare due rifugi, il primo dei quali e' scavato per pochi metri all'interno della roccia, mentre il secondo si estende approssimativamente per una trentina di metri e forma una sorta di arco.

Gargagnago: proseguendo in linea d'aria verso est troviamo il vicino paese di Gargagnago. Anche qui possiamo trovare dei rifugi in grotta scavati nella roccia nelle vicinanze di via Don Angelo Vinco. Probabilmente queste grottine, piu' piccole di quella precedentemente descritta, servirono come rifugi privati per le case del luogo.

Passeggiando in queste zone abbiamo potuto comunque notare come probabilmente ci sono altre grottine nei vari giardini privati, utilizzate ora come ripostigli oppure chiuse o murate.

Ringraziamo come ormai consueto Mauro Quattrina per averci fornito le fotografie e per averci accompagnato a vedere queste grotte.