...Villafranca, corso Vittorio Emanuele II


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Il bunker di questo report e' situato in centro a Villafranca, all'interno di una vecchia corte a ridosso della strada principale del paese, corso Vittorio Emanuele II.

Addentrandosi poche decine di metri si raggiunge la corte, dove al centro e' situato questo piccolo rifugio ancora in buone condizioni.

Avvicinandosi al lato mostrato nella foto sopra, si nota come parte del terrapieno sia stata rimossa lasciando intravvedere il segno lasciato da un tubo di areazione sulla terra che ricopre il bunker.

Osservando i due ingressi del rifugio, possiamo notare come uno sia chiuso da una portina di legno, mentre l'altro e' aperto. Dal lato aperto e' impossibile addentrarsi in quanto l'ingresso e' ostruito da materiale edile. Sulla parete di questo ingresso si possono notare, scrostate, tracce della vernice verde che originariamente colorava il bunker.

Di fianco all'ingresso con la porta in legno ci sono delle scritte incise sul cemento, raffiguranti un soldato che porta in mano qualcosa di indefinito (forse un disegno o un simbolo grattato via in un secondo tempo), la sigla D.G.M.A. e la probabile data di creazione,  7 marzo 1944. Probabilmente a sinistra della data vi è un'altra lettera D.

E' da notare come i numeri 44 della data siano incisi con gli stessi simboli utilizzati dalle Waffen SS.

Grazie alla testimonianza di un signore che utilizzò questo rifugio da bambino, abbiamo appreso che fu realizzato dall'impresa Benato per conto dell'esercito tedesco. Venne fatto costruire per offrire protezione al personale degli uffici dell'Organizzazione Todt, situati nei palazzi di fronte a questo bunker in corso Vittorio Emanuele. Questo rifugio venne utilizzato anche dagli occupanti delle case limitrofe oltre che dai militari tedeschi.

Ringraziamo Marcello per averci segnalato questo rifugio nascosto tra le case e le persone residenti nelle case circostanti per la disponibilità e per le informazioni che ci hanno fornito.

 


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L'Organizzazione Todt (OT) fu una grande impresa di costruzioni che operò, dapprima nella Germania nazista e poi in tutti i paesi occupati dalla Wehrmacht, impiegando il lavoro coatto di più di 1.500.000 uomini e ragazzi. Creata da Fritz Todt, Reichsminister für Rüstung- und Kriegsproduktion (Ministro degli Armamenti e degli Approvvigionamenti), l'organizzazione operò in stretta sinergia con gli alti comandi militari durante tutta la Seconda guerra mondiale.
Il principale ruolo dell'impresa era la costruzione di strade, ponti e altre opere di comunicazione, vitali per le armate tedesche e per le linee di approvvigionamento, così come della costruzione di opere difensive: la Linea Sigfrido, il Vallo Atlantico e la Linea Gustav sono solo alcuni esempi delle opere realizzate dall'Organizzazione Todt.
A fronte di un esiguo numero di ingegneri e tecnici specializzati, gran parte del "lavoro pesante" era realizzato da un'enorme massa di operai (più di 1.500.000 nel 1944), molti dei quali prigionieri di guerra. Nel 1942, dopo la morte di Todt in un incidente aereo, avvenuta l'8 febbraio, al gruppo fu tolto il controllo militare e venne sottoposto al controllo del governo centrale, sotto il controllo di Albert Speer. (fonte Wikipedia)